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Prayers and
Wishes
WISHES AND PRAYERS
WORLD WEEK FOR PEACE IN PALESTINE AND ISRAEL
June 4-10, 2009
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PRAYERS IN
ITALIAN 2009
Preghiere dalla palestina 2009
E’
semplicemente terribile rimanere a guardare i
disordini che accadono a Gaza senza essere in
grado di fare nulla. Ma abbiamo ancora la
possibilita’ di sperare, di pregare.
Ferial
Qassis
Professore del Talitha Kumi, Beit Jala
O mio Dio,
ti chiedo attraverso ogni tuo nome di far
diventare realta’ le mie speranze. Spero che tu
continui ad essere misericordioso, nonostante il
mondo stia diventando piu’ simile ad uno zoo.
Spero che in Paradiso tutti questi bambini si
trasformino in uccelli, e possano cosi’ smettere
di piangere, smettere di vedere sangue intorno a
loro! O mio Dio, ti prego di darci la
possibilita’ di aiutarli, di farli sentire al
sicuro e asciugare le loro lacrime. Spero che un
giorno gli Israeliani siano capaci di
ascoltarci, capaci di essere misericordiosi,
come solo tu sai essere. Mio Dio, tu solo sei in
grado di fermare questa crudelta’ e di vedere
cosa hai riservato per le persone che hanno
fatto del bene. Forse se ricevessero il tuo
perdono e la tua misericordia anche loro
sarebbero capaci di vivere il mondo come in
paradiso. Amen.
Tony
Nassar,
insegnante alla scuola Dar- al-Kalima, Betlemme
O Dio, fai
in modo che ogni goccia di sangue che scorre nel
corpo di ognuno di noi possa far sentire alla
gente con umanita' e ci ricordi che siamo essere
umani.
Samia
Shahin, insegnante della scuola Terra Santa,
Betlemme
Auguri
per Gaza
Noi siamo
bambini di Betlemme, West Bank\Palestine.
Viviamo vicino alla Chiesa della Nativita', il
luogo dove e’ nato Gesu’ Cristo; e alla Grotta
del Latte, dove la Vergine Maria allatto’ il
bambino Gesu’. Ogni natale gli abitanti di
Betlemme ricevono auguri e preghiere da tutte le
parti del mondo e anche noi, a turno, ti
recitiamo queste preghiere per poter ricevere il
dono piu’ prezioso, l’amore di Dio, cosi’ come
e’ stato proclamato dagli angeli ai pastori di
Betlemme. Noi ti amiamo come Tu ami noi tutti.
Membro
di un gruppo giovanile, Betlemme
Un’
attivista internazionale per la pace ci spiego'
perche’ vuole ritornare a Gaza. “ E’ per la
gente di Gaza. E’ il suo spirito, il suo
coraggio, la sua resistenza o sumud, la
sua gentilezza, il suo calore, l’ospitalita’, il
suo amore e la resistenza all’occupazione che mi
ha fatto tornare."
Elias,
professore di Beith Sahour
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O mio
Signore, solleva il peso e le sofferenze che
schiacciano la popolazione di Gaza. Dona loro
pace e tranquillita’ e permettigli di poter
vivere il senso di una vita vera. Dona loro la
forza di potersi risollevare e di potersi
prendere cura dei loro bambini. O Dio benedici
noi tutti. Amen.
Sylvana
Giacaman, Betlemme
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Le
preghiere e pianti alla Terra che seguono, tutte
rivolte alla pace, sono state scritte da
studenti della quarta superiore ( 11' grado)
della scuola Terra Santa di Betlemme
- Come
giovane studente palestinese che vive sotto
occupazione, parlare di “pace” e’ diventato
per me un po’ troppo complicato, per la
distorta idea di pace che ha Israele. Con il
termine "pace" giustifica la compravendita
di terreni per poter soddisfare la sua sete
di territorio e di insediamenti. In cambio
noi chiediamo di bloccare la loro pace,
perche' per noi sarebbe solo una sconfitta.
Non si puo' parlare veramente di pace
finche' ci sara' la barriera di separazione
e finche' non siano rispettati i diritti del
popolo palestinese, spesso costretto a
subire le violazioni di proprieta' da parte
israeliana.
- Sono
uno studente palestinese di Betlemme,
dell’11mo grado. Mi auguro e prego che la
pace sia possible. Nonostante fino ad ora
Israele non ci abbia riconosciuto i nostri
diritti come palestinesi. Loro non seguono
nessuna regola. Ci sono molti ostacoli per
raggiungere la pace: il muro, il controlllo
israeliano su Gerusalemme, il loro tentativo
di cambiare l'aspetto della citta' per farla
diventare Ebraica, il folto numero di
prigionieri nelle carceri israeliane, i
refugiati, i massacri e le violazioni
illegali perpetuate dall'esercito israeliano
sul popolo palestinese, la costruzione di
altri insediamenti, i checkpoint illegali.
Tutto queasto non ci portera' verso la pace.
I palestinesi malgrado tutte queste
sofferenze vogliono la pace, ma per gli
Israeliani la pace non e' possibile. Il
governo Israeliano non accetta l'accordo di
Ginevra che ci garantisce i nostri diritti.
Gli Israeliani non stanno facendo niente per
favorire il processo di pace. Io, nonostante
tutto continuo a pregare per la pace.
-
Secondo me, studente della scuola Terra
Santa di Betlemme, la pace non la vedremo.
Ogni giorno vediamo la barriera di
separazione circondarci come se fossimo in
una prigione. Non possiamo raggiungere i
piu' importanti luoghi sacri, come il Santo
Sepolcro o la Cupola della Roccia. Ho 17
anni e non posso raggiungere le maggiori
citta' della palestina che distano meno di
mezzora, mentre posso andare in altre citta'
che sono molto piu' distanti
-
Probabilmente la pace e' quello di cui
abbiamo piu' bisogno nel nostro Paese, ma
nonostante la sua importanza non la
riusciamo a trovare da nessuna parte. Pace
e' come una meta che non riusciamo a
raggiungere. Come possiamo pensare alla pace
e vivere tranquillamente e in sicurezza
circondati da un muro di separazione e da
insediamenti ovunque? Come possiamo
costruire la pace se continuano a dividerci
tra zone e territori come se vivessimo in
una grande prigione? Tutto questo deve
sparire. Cosi' come le barriere e i
checkpoint. Le persone non possono andare da
nessuna parte senza un permesso (ammesso che
riescano a procurarselo). Come studente che
vive nei territori occupati di Betlemme, che
cosa posso dire se non posso nemmeno
raggiungere il mare, distante appena 18
kilometri da casa mia? Tutte queste
questioni devono essere risolte, solo allora
posso parlare e pregare per la pace!
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